lunedì 12 novembre 2012

SERAPHINA. La ragazza con il cuore di drago di Rachel Hartman

Nei secoli un odio profondo ha diviso il lontano regno di Goredd, un odio sfociato nella più sanguinosa delle guerre: quella tra gli uomini e i draghi. Oggi, la guerra è finita e i vecchi nemici convivono pacificamente da quarant'anni. Ma tanti anni di pace non sono bastati a cancellare il passato e gli uomini non riescono ancora a fidarsi dei draghi che, sotto false sembianze, frequentano la corte e l'università. Così, mentre il quarantesimo anniversario della tregua si avvicina, le tensioni nel regno aumentano. Ogni giorno di più. Seraphina Dombegh è terribilmente spaventata: bella, giovane e piena di talento, lavora a corte come musicista quando un membro della famiglia reale viene assassinato. E le accuse ricadono su un drago. Preoccupata per il futuro del regno, e per la sua stessa vita, Seraphina inizia a indagare, attirando l'attenzione del Capo della Guardia, l'affascinante principe Lucian Kiggs. Presto i due si ritrovano coinvolti in un misterioso complotto per distruggere la pace, uniti da un sentimento che non riescono a controllare. Ma Seraphina dovrà lottare contro se stessa per soffocare quell'amore appena nato. Perché nel suo passato si nasconde un segreto. Un segreto che per nessun motivo al mondo deve essere svelato. Un segreto così terribile che potrebbe distruggere Goredd. Per sempre. 

Non leggevo un fantasy vero da quando ero ragazzina, ma Seraphina mi attirava. Il merito è stato un po' della copertina, davvero originale, con la verniciatura sulla parte del vestito che ricorda le squame del drago; un po'dei rumors che accompagnavano l'uscita del libro.
Fin da subito la lettura fa sognare, proiettandoti in un mondo altro, dove gli umani, grazie a un trattato di pace, convivono con i draghi che hanno smesso di combatterli - e mangiarli - quando hanno capito che avevano qualcosa che a loro mancava: la conoscenza.
Per amore del sapere i draghi si trasformano in saarantras, assumendo sembianze umane; sopportano di provare veramente delle emozioni, e di scombinare un po' l'ordine (ard) della loro mente, così disciplinatamente custodito.
Ma c'è qualcuno che lavora sotto, che vuole alterare questa pace e riportare alla guerra tra le due razze, all'odio, alla dragomachia.
L'unica persona in grado di fermare queste spinte alla rivolta è Seraphina, metà drago e metà donna, eredità presa dalla madre drago e dal padre umano. Phina ha sempre dovuto nascondere questa sua natura, perché i mezzosangue sono addidati da tutti a mostruosità che neppure dovrebbero esistere. Eppure lei esiste, e, nonostante gli avvisi di suo padre, suo malgrado si fa notare: per il coraggio e per quel suo modo celestiale di sognare, che commuove gli animi.
A notarla è anche il principe Lucian Kiggs, guardia reale e promesso sposo della principessa Glisselda, figlio bastardo cresciuto nell'odio e nel rancore. Lucian non è bellissimo (finalmente), è un uomo caparbio e amante della verità; Seraphina nasconde la sua passione sotto a una maschera di inflessibilità e autocontrollo.Tra i due cresce silenziosamente uno strano rapporto, fatto di non detti, di passioni trattenute, di un amore a cui entrambi non vogliono dar ascolto.
Non prosieguo oltre con la trama, per non spoilerare.
Seraphina è un libro ricco di immaginazione, con microstorie e soluzioni davvero creative; con un buon ritmo e una bella atmosfera; con un tema etico forte sotto l'intreccio della trama: l'accettazione del diverso, che nasce prima di tutto dentro di noi (dobbiamo avere il coraggio di accettare la nostra diversità, elevandola a qualità) e poi nei confronti degli altri; con un plot denso di suspense e mistero e la creazione di un mondo davvero affascinante, costruito su un ipotetico medioevo a cui sono cambiati tutti i connotati. Un romanzo complesso e dal cuore poetico che ti proietta in una favola lontana e affascinante.

Giudizio da 0 a 5: 5-
Consigliato a chi: ama le favole complesse, i fantasy non troppo d'azione e conditi con un po' di giallo e romanticismo.

Curiosità:  Nonostante la copertina Sperling sia molto evocativa e di sicuro effetto (è stato il motivo del mio avvicinamento al libro), la copertina originale, più favolistica, mi ha davvero conquistato. Ve la incollo qui a fianco: che ne pensate?

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