lunedì 23 aprile 2012

SE FOSSE PER SEMPRE di Tara Hudson


Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull'argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand'è morta - proprio in quel fiume di anni ne aveva solo diciotto e, da allora, una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile: nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere. Perché quel ragazzo - unico al mondo? - può vedere Amelia, può sentire la sua voce, può accarezzare il suo viso. In quell'istante, lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida, per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre... 

Senza infamia e senza lode. Un libro leggero, che scorre via veloce, senza particolare pathos e con  una storia d'amore tiepidina tra due adolescenti pudici e delicati, non soggetti a sbalzi ormonali nè a uscite brillanti.
La trama in sé è abbastanza originale, l'idea di uno spirito tormentato che si innamora dell'unico essere umano che riesce a vederlo - dopo una quasi morte per annegamento - è molto bella e poteva dar vita a un racconto più sincopato, più gotico, più complesso. Invece l'autrice ha preferito rimanere in surplace, con immagini e svolte narrative semplici. Con una costruzione dei personaggi piuttosto lineare e prevedibile (sono descritti bene solo i due protagonisti, mentre tutti quelli di contorno sono appena abbozzati; il cattivone di turno viene duramente punito per la sua malvagità ecc.).
La scrittura fila liscia, si digerisce senza colpo ferire; alcune delle immagini sono molto belle - come quasi tutte quelle in riva al fiume, o come la descrizione della casa del protagonista maschile. Gli elementi di contorno però sono appena abbozzati e la costruzione del mondo è davvero ombelicale. 
Insomma, un bel libretto per teen, con la giusta dose di romanticismo adatta a quell'età, ma nulla più.
Alla mia, di età, si desiderebbe leggere altro.


Giudizio da 0 a 5: 2 e mezzo
Consigliato a chi: ama le storie leggere e possibilmente, all'anagrafe ha meno di 20 anni.
Curiosità: pare che l'autrice sia un'appassionata di storie di fantasmi, che si divertiva a raccontare agli amici. Copertina e titolo molto interessanti.

Nessun commento:

Posta un commento

Si è verificato un errore nel gadget