mercoledì 14 dicembre 2011

AFTER di Jessica Warman


Elizabeth ha appena festeggiato i diciotto anni con i suoi migliori amici sullo yacht di famiglia. Durante la notte qualcosa la sveglia. Colpi sullo scafo, da fuori, a pelo d'acqua. Liz esce a guardare... In mare c'è un cadavere. Il suo. Mentre si osserva galleggiare con un senso di straniamento e vertigine, la raggiunge Alex, un suo compagno di scuola morto un anno prima. Insieme, i due cercano di capire perché non sono andati "oltre", perché vagano sulla Terra senza poter comunicare con nessuno eppure vedendo e ascoltando tutto, e per colpa di chi sono morti. Elizabeth assiste così alle indagini sul suo omicidio, e scoprirà che tutti, a cominciare dai suoi genitori, sua sorella e il suo fidanzato, nascondono dei segreti. Che forse sarebbe stato meglio non svelare...

Elizabeth ha diciotto anni appena compiuti ed è appena morta. Viene ricostruita tutta la sua vita passata, piena di stereotipi americani (le cheerleader, le auto decapottabili, il ballo di fine anno, il college, le limousine) e molto snob e altolocata. I dialoghi che all'inizio zoppicano si fanno via via più spontanei, naturali, e la storia si complica. Finalmente. Perché tutto questo velluto morbido e raffinato che si contrappone all'universo povero e desolante del coprotagonista Alex fa un po' troppo Scrooge e Il canto di Natale e si sente disperatamente voglia di un po' di torbido, di un minimo di complessità anche narrativa. Che alla fine arriva. E soddisfa. Il finale infatti è in grande stile, con colpi di scena e buoni momenti d'azione ritmati da suspense e rivelazioni.
L'idea alla base del libro è molto particolare (non esattamente originale, anche Amabili resti era molto simile, ma diversa comunque da tutta quella paccottiglia di YA vampireschi che affolla gli scaffali): una sorta di spirito, di fantasma della persona morta che rivive la sua vita precedente e assiste a ciò che succede ai propri cari per capire (e risolvere il mistero) le cause della propria morte. Forse se l'autrice avesse cercato di eliminare un po' di buonismo didascalico e limitarsi a raccontare la storia il libro sarebbe stato ancora più efficace. Comunque vale la pena andare fino in fondo. Lo dico a quelli che magari, infastiditi da tanta melassa sparsa all'inizio e dai dialoghi che stentano a decollare, hanno la tentazione di chiuderlo e riporlo sullo scaffale. Leggetelo fino alla fine, non ve ne pentirete. E poi... finalmente un YA autoconclusivo e senza canini in vista!

Giudizio da 0 a 5: 4 -.
Consigliato a chi: ama la letteratura YA, il mondo americano, un po' di buonismo. Perfetto da regalare ai figli come libro educativo mascherato da dark fantasy.
Curiosità: l'autrice ha vinto un sacco di premi sempre per libri teen. Il libro è uscito negli States con il titolo "Between" e aveva una copertina più spinta sul piano del thriller che potete vedere qui

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