mercoledì 19 ottobre 2011

SONO NEL TUO SOGNO di Isabel Abedi


 Aveva sentito come una lacrima, una lacrima insopprimibile, come se qualcuno le avesse strappato un capello con una pinzetta. Quel che resta a Rebecca, sedici anni, mamma ad Amburgo e papà a Los Angeles, è una strana sensazione di vuoto e di paura. Ma poi Lucian salta fuori dal nulla: un ragazzo senza un passato, uno che non sa chi è né ricorda da dove viene. Un tipo strano e bellissimo e che dà a Rebecca la rassicurante impressione di non essere più sola...

Isabel ha una prosa molto piacevole, curata, elegante, coccolante. Un modo di narrare serio per un genere che spesso viene maltrattato o con scritture troppo veloci e ritmate - per seguire la suspense e alimentarla - o con scritture troppo elaborate - per non fare la figura degli scrittori di genere che scrivono male perché "è più importante la trama"... Però "Sono nel tuo sogno" alla fine dei conti non mi ha illuminato, non mi ha provocato grandi emozioni. E neppure mi ha invogliato a leggerlo fino a tarda notte per sapere come andava a finire. E' stata, insomma, una lettura gradevole, ma niente di più.
La trama è abbastanza originale (non ve la racconto per non spoilerare, sappiate solo che NON PARLA DI VAMPIRI, deo gratias!) ma alcuni passaggi sono mal curati, troppo bruschi o con espedienti narrativi un po' banalizzati. Quando si scrivono storie che hanno a che fare con il soprannaturale il difficile sta proprio nel far apparire ciò che si narra molto realistico, senza che scada nel ridicolo, e nel non far dubitare il lettore. Tutto insomma deve sembrare lecito ma anche plausibile se non verosimile. Plausibile all'interno di quella storia, ovviamente. Quindi le giustificazioni per alcuni comportamenti strani dei personaggi o certi passaggi della trama, devono essere buone e passare quasi inosservate. Qui a volte non avviene e il senso di estraniamento del lettore dalla vicenda narrata è forte.
Lo svolgimento si basa tutto sulla storia d'amore e sulla magia. Non ci sarebbe nulla di male, ma le parti di azione sono troppo poche e lo struggimento della protagonista o le "pagine felici" (quando si concretizza l'amore) non appagano il lettore.
Insomma, peccato. Gli strumenti fondamentali per costruire un buon libro c'erano - buona scrittura, una buona idea e anche abbastanza originale - ma il romanzo non riesce comunque a convincere completamente.
Molto intrigante invece il titolo e la copertina. Una buona scelta di marketing editoriale.

Consigliato a chi: cerca una storia romantica, non impegnativa.
Giudizio (da 0 a 5): 3
Curiosità: la scrittrice è tedesca, di Amburgo. Il libro è ambientato in parte in Germania, in parte in America. La parte più bella però è quella in Germania. Il libro ha avuto moltissimo successo in Germania (più di 100.000 copie ed è rimasto in classifica per moltissimo tempo). L'autrice ha pubblicato finora libri per bambini. Nei ringraziamenti allude a una cospicua partecipazione dell'Editor per migliorare e rendere più efficace il libro.

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