martedì 22 gennaio 2013

CROSSED di Ally Condie

Per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima, un sofisticato sistema informatico creato dalla Società ha scelto come suo promesso Xander, il suo migliore amico: doveva essere il compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Infatti il ragazzo che lei ama è Ky Markham, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può comprendere le mancanze e i difetti del Sistema che governa le loro esistenze. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana da un destino già programmato e si mette in viaggio verso le estreme frontiere della nazione per ricongiungersi a Ky, che è stato rapito e portato nei campi di lavoro dove la Società confina coloro che non ritiene idonei. Il percorso di Cassia sarà duro e pieno di ostacoli, ma proprio quando ogni speranza di rivederlo sembra perduta verrà a sapere che Ky si è rifugiato tra i profondi canyon che circondano la Società, luoghi ancora inesplorati dove non c'è traccia di vita umana. È proprio tra quelle gole che la ragazza farà la scoperta che muterà la sua vita e le permetterà di capire che non tutto è perduto e che dentro quel mondo apparentemente immobile e perfetto c'è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia sarà finalmente libera di scegliere. 

Chiudo le ultime pagine di "Crossed" con un senso di vuoto e di delusione. 
Ally Condie ha sempre una scrittura molto bella, capace di evocare emozioni, di accostare parole semplici per produrre poesia, di dare voce a momenti di rara bellezza... ma... e la storia?
Cosa è successo alla storia potente, lienare, ritmata del primo libro?
In questo secondo capitolo non succede quasi niente e quel che succede ha tempi strani, stretti quando dovevano essere dilatati (come nel finale, o nel momento in cui Cassia e Ky si incontrano nell'intaglio) e dilatati quando dovevano essere più veloci (come ad esempio nel campo di lavoro di Cassia, oppure durante il funerale di Sarah...). La sensazione di minaccia claustrofobica del primo libro in Crossed manca totalmente: la Società non arriva mai nell'intaglio, se non quando uccide Vick. Per il resto si sente ogni tanto il rombo delle aeronavi nemiche, ma null'altro. Un po' di azione non avrebbe fatto male. Magari qualche situazione al limite, il ferimento di uno dei due - temporaneo per esempio.

E poi ci sono due temi importanti mal gestiti: da una parte IL GRANDE SEGRETO di Xander, sbandierato, usato spesso per alimentare la tensione... e poi, alla fine, si sgonfia come un soufflé tirato fuori troppo presto dal forno; dall'altra il desiderio di Ky - pearltro comprensibilissimo - di non aderire all'Insorgenza. Nelle ultime pagine sembra un ostacolo insormontabile, una cosa che fa parte di lui, che non si potrà mai superare, a cui lui non potrà mai cedere, neppure per Cassia. E poi... in pochi istanti, senza tante parole... 
Insomma non voglio spoilerare tutto, però davvero questo secondo capitolo della trilogia mi ha deluso. Manca di mordente, di pathos, di vera emozione. Ogni tanto ti sciogli in momenti di rara poesia, oppure in alcune scene davvero riuscite - la parte in cui Ky e Cassia passano insieme la notte; quando lui parla dei colori, e delle mille sfumature del suo amore per lei; quando Ky dipinge di notte, confondendo i colori... Però alla fine della lettura rimane poco, se non alcune immagini da conservare.
Spero che il terzo libro (Reached, bolla rossa, già uscito in America) possa tornare ad alimentare la fiamma della storia.
Ci voglio credere. 
Sigh.

Giudizio da 0 a 5: dal 3 al 4 (ma sulla fiducia, e per quelle pagine davvero belle che che ci ha regalato).
Consigliato a chi: ama i distopici, ama i romanzi molto romantici, ha letto Matched e gli è piaciuto. Attenzione: questo libro non c'entra nulla con Hunger Games, non ne ha il ritmo, né la durezza, ma ha comunque dei pregi interessanti.
Potresti leggere anche: Beatrice Masini, Bambini nel bosco; Starters; Delirium.
Curiosità: Matched, nonostante sia un libro davvero notevole, pare non abbia fatto i numeri che si aspettava la Fazi. Si dice che la colpa sia dovuta alla copertina bianca, un unicum nel panorama dei fantasy. Così a maggio del 2012, la Fazi ripropone il libro con la copertina a lutto. Non ho idea con che risultati. Poi però, il secondo capitolo della saga, è uscito comunque in bianco...

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