giovedì 18 agosto 2011

BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA CHIAVE di Virginia De Winter


Axel Vandemberg, giovane crede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall'infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell'omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela... 

Era da tempo che non leggevo un libro così bello. Trascinante, romantico, gotico, thriller, dark fantasy... Tutto insieme. Al contrario del primo volume "Black Friars - L'Ordine della spada", che aveva ahimé dei problemi di cali di ritmo e di scrittura troppo barocca, il secondo (in realtà il prequel della storia), è perfetto. La scrittura è chirurgica, senza sbavature, quel tipo di scrittura che mentre leggi dimentichi, come se fosse una finestra direttamente aperta sulla storia, per poi ritrovare solo qualche volta, per incorniciare meglio - con frasi davvero ben cesellate - la vicenda narrata.
La storia è romantica in un modo mai banale, intrisa di azione e di pathos, di atmosfere gotiche che traggono forza dal buio, dal mistero e da un mondo fantasy ingegnosamente descritto (uno scenario qui più chiaro e dettagliato del primo libro, dove invece c'era un po' troppa confusione a riguardo). Il plot narrativo è complesso al punto giusto, originale (tutti i riferimenti alle favole sono molto particolari, e mi piace molto la loro contaminazione "dark") con colpi di scena e strizzate d'occhio al lettore (appena accennate, nulla di ruffiano). I personaggi, anche quelli secondari, sono caratterizzati molto bene, con dialoghi precisi e puntuali, e una descrizione a misura, senza sbavature. Soprattutto il protagonista, Axel Vandemberg, è ben tratteggiato, nei momenti decisionali ma anche in quelli di crisi, confusione, follia e disperazione, senza lasciare nulla al caso. I fili della storia ben si intrecciano con quelli già intessuti nel primo libro.
Insomma: brava la Fazi, a riuscire a pubblicare un dark fantasy buono in mezzo a tutto questo caos di pubblicazioni del genere che però non riescono a "bucare", e brava Virginia, davvero. Il primo libro mi aveva lasciato con l'amaro in bocca: quanta potenzialità sprecata, avevo pensato. Un'opera che avrebbe potuto essere meravigliosa rovinata da pagine in eccesso, da cadute di ritmo, da una scrittura non sempre in linea con la velocità della storia...
Qui invece tutti gli equilibri sono rispettati e il libro fa nascere in chi lo legge quella magia per cui si entra in una storia e ci si sente parte di essa, vicini ai personaggi, con loro nei momenti salienti e, chiuso il libro, non si chiude anche con la storia: se ne vuole ancora e ancora! A quando i prossimi?

PS-D'obbligo questo Post Scriptum. A parte tutte le lodi di cui sopra (che naturalmente riconfermo e sottoscrivo) non ho trattato un tema che mi sta a cuore e che mi ha disturbato molto nella lettura: "perché il prequel dopo un solo libro?". Questa era la domanda che mi ero posta prima di leggere il suddetto prequel, una volta letta l'ho cambiata in "perché non è stato pubblicato prima questo e poi l'Ordine della Spada?".  I commenti che trovo in rete convergono con me: alcuni sono un po' confusi (magari han letto solo l'Ordine della Chiave come primo libro e non si trovano), altri sono un po' delusi (volevano leggere il seguito dell'Ordine della Spada e si sono ritrovati il prequel). Ho letto nell'intervista a Virginia su Wuz che la decisione non è stata "strategica", ma dettata dalla sua volubilità. Per simpatia nei suoi confronti posso accettare questa spiegazione. Resta il fatto che avrei preferito leggerli nell'ordine inverso con gli opportuni rimandi e spiegazioni perché ora, una volta finito il secondo (il prequel), vien voglia di rileggere di nuovo il primo per capire meglio tutti gli atteggiamenti dei protagonisti (cosa impossibile per me come credo per molti bookaddicted: non c'è tempo per rileggere, ci sono troppi libri che aspettano).

PS2 - Vorrete sapere chi è quel bel ragazzo nella foto a lato. Ebbene è l'attore che Virginia vedrebbe nei panni di Axel Vandemberg, Gabriel Aubry. Siamo con lei...

Voto (da 1 a 5): 5
Consigliato a chi: ama i libri d'azione ma con un po' di romanticismo, il dark fantasy e la magia. 
Curiosità: Virginia è stata notata all'inizio per le sue fan fiction di Harry Potter (con il nick name di Savannah). In rete ha "regalato" ai fan di Black Friars - L'Ordine della spada dei capitoli tagliati dalla versione pubblicata.  Le copertine di Black Friars - L'Ordine della Chiave proposte nel suo sito (evidentemente prove del grafico editoriale) erano per me molto più belle della definitiva... un po' troppo stereotipata sul genere fantasy.
Il sito di Virginia De Winter è http://www.virginiadewinter.net/home/

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