martedì 6 settembre 2011

IL BACIO DELL'ANGELO CADUTO di Becca Fitzpatrick


Nora è una liceale introversa che non ha ancora messo l'amore in cima alla lista delle cose da fare. Almeno finché non incontra Patch. Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per indovinare sempre quello che le passa per la testa. E per quanto si sforzi di negarlo, lei sente che l'attrazione per il compagno di scuola è destinata a crescere. Fino a che punto? Nora non sa in che storia si è cacciata. Non può nemmeno immaginare d'essersi innamorata, ricambiata, di un angelo caduto. Scoprirà presto, però, che per riottenere la sua vera natura, il suo ragazzo deve prenderle la vita. Oppure combattere contro un avversario persino più potente di lui. L'amore può davvero vincere tutto? O farti perdere tutto?

Ora che è passato qualche giorno posso farlo. Posso scrivere di questo libro senza parlarne solo male, ma anche ricordando gli aspetti positivi che possiede.
Partiamo proprio da questi ultimi, per non scrivere solo recensioni negative.
Il protagonista maschile, a parte il nome improponibile (Patch), è coerente e ben delineato fino alla fine. Ha anche un suo discreto fascino. 
Alcuni dialoghi funzionano molto bene, ironia, causticità, brevità fulminante.
Alcuni momenti ritagliati da una normale vita da teenager sono ben dipinti.
Il prologo - ambientato nell'Ottocento - ha un buon impatto.
La scrittura è fluida e scorrevole, accessibile, con un buon senso del pathos.
Ma... e qui cominciano gli elementi negativi... ci sono troppe cose improbabili, cadute di ritmo, invenzioni strampalate. Prima fra tutte, che fa molto ridere, la scena in cui Nora, la protagonista, si traveste da navigata prostituta per estorcere informazioni dal datore di lavoro del suo "bello e dannato", il titolare di un ristorante messicano. Parrucca bionda, abiti volgarissimi, scarpe eccentriche con tacco a spillo e... ciliegina sulla torta... l'elenco delle frasi da dirgli scritte su un foglio!!! Elenco che comprendeva anche delle frasi preparate per flirtare con Patch (l'angelo caduto dal nome assurdo) che la prende in giro dopo averlo raccolto da terra in un bagno delle signore!!! E poi altre, come la scena della barbona che la convince a regalargli il piumino - con il cellulare dimenticato nella tasca, ma si può - il berretto e le muffole in cambio dell'indicazione di una strada che si trova a 30 metri da dove è lei... Insomma, la trama fa acqua da tutte le parti, con cali di ritmo e scene comiche perché davvero assurde e un finale debolissimo. Peccato, perché aveva qualche imput buono, bastava forse lavorarci e trovare un editor sufficientemente severo.

Giudizio (da 0 a 5): 2
Consigliato a chi: ha meno di 15 anni almeno, altrimenti fa davvero fatica ad appassionarsi e a dare credito a ciò che scrive l'autrice. Ma chi ha 15 anni e una buona biblioteca di letture alle spalle... lo lasci perdere!!!
Curiosità: il libro ha solo due recensioni su IBS, entrambe negative. Riporta alcune considerazioni sugli angeli del tutto inventate e strampalate. Nonostante tutto questo, è uscito quest'anno Angeli nell'ombra, il poco atteso seguito...



2 commenti:

  1. si vede che non capisci niente di questo genere di libri... ci saranno piu di 100 siti dove le ragazze lodano la scrittrice e il libro e tu te ne esci con questo commento del cavolo... "fa acqua da tutte le parti"..ma fammi il piacere

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  2. Caro Anonimo, non mi propongo come massima intenditrice e luminare del genere, ma do il mio parere, che per qualcuno conta qualcosa. A me il libro non è piaciuto per niente. So che ha avuto la sua fortuna, ma per me è stato un acquisto sbagliato. E ti posso assicurare che di libri di quel genere letterario ne leggo da molto tempo, da molto prima di questo blog, e che lavorando in ambito editoriale credo di avere almeno qualcosa da dire.

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