lunedì 18 giugno 2012

CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO di E. L. James

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.

Complice un weekend a Siena mi sono presa una pausa dal librone di Stephen King che sto leggendo e ho alleggerito (in tutti i sensi) la valigia con un librettino che mi incuriosiva. Niente a che vedere qui con vampiri o demoni o angeli cattivi: l'oscurità del libro proviene da altri mondi, del tutto normali, anche se un po' strani, e completamente terreni. Il libro in questione è arrivato in Italia anticipato da un grande clamore all'estero. Grazie al passaparola infatti ha venduto un'enormità. Vediamo di analizzarne i motivi.

a) mette a nudo tutto un mondo legato a un tipo di sessualità che raramente ha raggiunto la carta stampata;

b) ha un protagonista misterioso, intrigate e bellissimo che potrebbe benissimo stare in un dark fantasy;

c) è fluido, con un buon ritmo narrativo;

d) ha un titolo azzeccato, una copertina divertente (per il tema che tratta) e un prezzo furbo perché accattivante...

Ma veniamo al mio commento.
"Cinquanta sfumature di grigio" si legge in un attimo, anzi, in un sospiro. Ha un linguaggio leggero, fresco, inframezzato da mail, sms, parti del famoso "contratto" che la protagonista Anastasia dovrebbe sottoscrivere. Il tema - pur pesante: un sadomasochismo che nasce da violenze subite, da un passato tragico che il primo libro ancora non svela - viene affrontato spesso con grande ironia, e gli scambi tra i due protagonisti su argomenti piuttosto imbarazzanti e spinti spesso fanno sorridere se non proprio ridere. Il ritmo è veloce, invoglia a non mollare mai la lettura, a sapere cosa succede. I pochi personaggi - la maggior parte della storia è solo tra i due protagonisti, in un palleggio/scontro continuo - non deviano l'attenzione, anzi, aiutano a dare quel senso di claustrofobia che conferisce ancora più pathos al romanzo. Le scene di sesso non si spostano mai troppo in là: accennano a un sesso spinto, a un rapporto di dominazione, lasciano intendere molte cose ma per fortuna si fermano a un livello soft.
Per contro però il libro ha alcuni difetti abbastanza significativi: alcune scene si ripetono e quindi anche dei "presunti" colpi di scena perdono efficacia nella ripetizione; talvolta le descrizioni dei momenti "hot" sono talmente ricche e dettagliate da apparire un po' stucchevoli ed esagerate (lei sembra reagire a qualsiasi cosa lui le faccia o le dica, a prescindere dalla particolarità del gesto o della frase...); i dialoghi reali e il confronto tra i due che non contemplano il sesso, sono davvero pochi, troppo pochi per giustificare la nascita di un sentimento così "profondo"; infine la cosa più importante: il libro è il primo di una trilogia. Non riesco a capire (se non giustificandolo da un punto di vista commerciale) il motivo per cui imbastire una simile divisione a puntate per un libro così. Il finale era a due passi dalla conclusione, non era davvero necessario prolungare l'agonia (in tutti i sensi!!!). Ma, se altrove ha funzionato, sarà così anche per l'Italia.
Sono curiosa di sapere i vostri pareri. Il mio giudizio è un po' a metà: mi è piaciuto, ma con diverse riserve.

Giudizio da 0 a 5: 3 e mezzo.
Consigliato a chi: non si scompone se in un libro ci sono scene di sesso pesanti e non si fa problemi, a volte, a leggere libri molto commerciali divertendosi pure.
Curiosità: pare che il libro sia stato molto attaccato dagli amanti di quel tipo di sesso perché lo critica come una deviazione del protagonista a causa di un'infanzia tormentata.

6 commenti:

  1. :( nuh io l'ho abbandonato: me l'ha prestato una mia amica ma l'ho lasciato neanche dopo 1/3 delle pagine, non sapevo se ridere o vomitare per le scene di sesso (non so quelle che raggiungono il maso perchè non l'ho pratico quindi non le posso giudicare XD) l'ho riportato indietro senza neanche commentarlo uu"

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  2. Mah, non so che dirti, è sicuramente un romanzo forte e posso immaginare che non piaccia a tutti. Io l'ho letto tutto d'un fiato, in due giorni, ed ero molto curiosa di capire dove andava a parare... Per il commento, ti confesso che mi sono chiesta se recensirlo o meno, mi sono posta il problema classico: cosa diranno del fatto che l'ho letto e che, alla fine, non mi è dispiaciuto? E ho pensato che alla fine non me ne importava niente, che aveva delle originalità e dei difetti che valevano una recensione. Ma se un libro non piace va assolutamente abbandonato. Concordo.

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    1. no, aspetta xD non è che non l'ho commentato perché avevo paura del giudizio altrui, ma semplicemente perchè non avevo nulla di buono da dire e non volevo mettermi a discutere con la mia amica che invece lo adora.
      Premetto che io leggo i paranormal romance da anni, V della Confraternita è il mio fratellino preferito quindi non è che sono rimasta scandalizzata o qualcosa, solo che questo libro proprio non mi ha preso xD.
      non scocca sempre la scintilla
      Ah rileggendo il commento mi sono resa conto che forse potevo essere più diplomatica, in genere sono sempre in linea con le tue recensioni, ma leggendo questa e dato che il libro l'avevo riportato proprio ieri mattina, stavo ancora ribollendo^^" scusa
      a presto! ;)

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  3. Ma no, figurati, non avevo assolutamente inteso quello, era una mia preoccupazione che ti ho esternalizzato! Non so, a parte l'assenza di paranormale, mi sembrava che tutto sommato, per costruzione narrativa e tensione, non fosse poi così lontano dai Dark Fantasy che leggo di solito. E forse mi è piaciuto proprio per questo? Ancora devo capirlo. Grazie invece del tuo commento: mi fa piacere confrontarmi! Sto leggendo il libro di Elena Cabiati adesso ma non mi fa impazzire: troppo fantasy fantasy...

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    1. :)))

      come troppo fantasy? non credevo fosse possibile xDDD ma parli de La viaggiatrice di O? non l'ho ancora letto

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    2. Sì, esatto. Inizialmente la copertina mi aveva allontanato (avrei dovuto seguire quell'impulso) ma poi avevo letto qualche riga in internet e mi sembrava ben scritto, così mi sono detta "non è colpa sua se ha una brutta cover, magari il contenuto è brillante". Invece è una storia completamente che si svolge in un mondo altro, e con un ritmo e dei personaggi proprio da ragazzi... La protagonista ha 14 anni!!! Sigh. Lo sto leggendo a mio figlio (8 anni) e si diverte. Io no.

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