Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne
Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve
una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può
opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e
tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese
dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come
allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono
cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria,
donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di
fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un
minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità
musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era
cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il
curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la
sua comunità e tornare all'armonia di una volta. E ha capito che solo
una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei
potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e
impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo
lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile
leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che
serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una
vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso...
Vianne è tornata a Lasquenet, è vero, ma Chocolat aveva già avuto un seguito. In Scarpette rosse infatti Joanne Harris ci aveva già regalato un altro episodio di Vianne Rocher alle prese con un uragano di donna che rispondeva al nome di Zozie De l'Alba. Era una storia magica e misteriosa, conturbante e profumata... che faceva seguito a Chocolat ma allo stesso tempo scriveva una pagina nuova, con personaggi che ritornavano (Roux) e altri che arrivavano nella trama...
Quindi sostenere che Il giardino delle pesche e delle rose sia il seguito di Chocolat - come è stato presentato a livello promozionale - non è corretto. Senza contare poi che Joanne Harris non è solo Chocolat, ma ha al suo attivo un nutrito numero di libri tra cui diversi veramente riusciti (La spiaggia rubata, La donna alata, Vino, patate e mele rosse giusto per citarne qualcuno) che però non hanno avuto la fortuna di avere il lancio dato dal film con Juliette Binoche e Johnny Depp.
Tornando a noi quando ho letto le prime recensioni del libro della Harris ho avuto un moto di rifiuto: dei romanzi amo proprio l'evasione dalla realtà e il tema del diverso,anzi, del diverso musulmano, sempre alla ribalta della cronaca e ancora di più in quella francese, non mi attirava per niente. Ma ha ragione Silvana De Mari quando dice che alla fine la letteratura fantastica riesce a inscatolare i mostri e a parlare della realtà meglio e in modo più emozionante dei giornali o dei saggi...