lunedì 30 gennaio 2012

Damned di Claudia Palumbo


"Le canzoni non ti tradiscono", dice Ligabue. Ma le persone sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola che fa capolino tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la città dov'è nata, Napoli, per raggiungere la madre in Germania. E cercare, laggiù, di rimettere insieme i pezzi sparsi del suo cuore. Ma Cathy non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, l'aspetta il destino. Un destino che comincia quando, a un concerto nella nuova scuola, su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che non si assomigliano, se non per un particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano così nella sua vita, sconvolgendo ogni certezza: perché custodiscono un antico segreto, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante. Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo dei due, scoprirà però che non sempre l'amore basta. A volte, s'intromette il destino, e quello di Cathy - anche se lei ancora non lo sa - è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden. Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica tra Bene e Male.

Una ragazza di sedici anni inizia a scrivere una storia di vampiri e la fa leggere alle sue migliori amiche. I capitoli cominciano a circolare in classe e i suoi compagni attendono il seguito in fremente attesa. Da lì a poco tutta la scuola è coinvolta nella lettura di un libro, Damned che poi arriva sulla scrivania della Sperling & Kupfer. La casa editrice lo legge e decide subito di pubblicarlo. Sembra una favola, e invece è accaduto veramenta a Claudia Palumbo, di Torre del Greco (NA), che oggi di anni ne ha diciannove. 
Damned racconta una storia romantica, è un Young Adult che racchiude in sé tutte le icone della letteratura dark fantasy di questi ultimi anni: un amore bello e dannato, una protagonsita combattuta e inconsapevole delle proprie forze e qualità, l'ambiente scolastico, gli amici, una famiglia sempre in equilibrio negli affetti e nei modi di esplicitarli. Claudia si destreggia agilmente in questo terreno, costruendo un'immagine forte dei due gemelli protagonisti, Tristan e Kostantin, e intessendo la trama di colpi di scena. Il linguaggio è semplice, veloce, intriso di romanticismo e di immagini rubate alle riviste per adolescenti ("il suo bacio aveva un sapore di caramello"). E' un libro che parla in modo specificio a un pubblico prettamente Young che ha voglia di sentirsi raccontare una favola, elemento peraltro ricordato anche nelle ultime pagine del volume.

Giudizio da 0 a 5: 3 e mezzo.
Consigliato a chi: non ha più di vent'anni, ama il romanticismo, i vampiri e le storie non sempre a lieto fine.
Curiosità: i capitoli del libro hanno dei titoli (non sempre accade in questo genere di libri) molto originali e particolari. Dopo soli 12 gg il libro è entrato nella classifica dei 12 libri più venduti di Repubblica. Qui il booktrailer del volume http://www.youtube.com/watch?v=HFLitw8MB1c
La copertina è veramente stupenda.

lunedì 16 gennaio 2012

I DIARI DELLA FALENA di Rachel Klein


In un elegante collegio, una ragazza di sedici anni affida al proprio diario i propri pensieri più intimi. L'oggetto della sua crescente ossessione è la sua compagna di stanza, Lucy Blake, e l'amicizia di Lucy con la loro nuova e inquietante compagna di classe, l'enigmatica e lunatica Emessa, pallida e dagli occhi ipnotici. Attorno a lei vorticano voci misteriose, sospetti e segreti, così come una serie di sinistre sciagure. Mentre la paura si diffonde per la scuola e Lucy non è più la stessa Lucy, fantasia e realtà si mescolano finché ciò che è vero e ciò che è solo immaginato si fondono in un incubo a occhi aperti che risveglia le ansie, la lussuria, e le paure dell'adolescenza.


Strano libro, comprato per uno slancio emotivo - a volte mi piace farmi conquistare dalle quarte di copertina, dal titolo, dalle illustrazioni - e letto con passione. Un romanzo scritto straordinariamente bene che racconta l'inquietante vicenda di una sedicenne, mandata in un collegio esclusivo subito dopo il suicidio del padre dalla madre, incapace di sopportare il dolore e quindi non in grado di badare alla figlia adolescente.
Il presunto diario della ragazza costituisce il corpo centrale del volume, mentre una sorta di prefazione e di postfazione al libro rappresentano rispettivamente le considerazioni della ragazza ormai adulta sul perché della pubblicazione, e i suoi commenti a libro riletto (da lei) e pubblicato.
Ora l'espediente del diario è trito e ritrito, ma la scrittura della Klein lo rende davvero MOLTO verosimile, con un registro e delle tematiche propriamente adolescenziali, con delle immagini che ti fanno respirare direttamente l'atmosfera un po' gotica di questo college americano (in un isola del New England) negli anni Sessanta.
Il dubbio, che si insinua piano nella testa della protagonista, è che Ernessa, misteriosa e stravagante compagna di scuola, sia un vampiro intento a rubare il sangue e la vita dalla sua più cara amica Lucy. Una serie di fatti allucinanti e assurdi sembrano comprovare tutti i sospetti della ragazza, ma, rileggendo tutto con lo sguardo adulto, forse è stata solo follia, una risposta ai pesanti traumi subiti, la costruzione di una dimensione parallela dove trovare dei capri espiatori per il proprio dolore.

sabato 7 gennaio 2012

HUNGER GAMES di Suzanne Collins


Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

L'ho divorato. Ho amato la storia fin da subito, cruda, cattiva, sincopata e molto distopica. Katniss, la protagonista, è una ragazza con le palle, determinata, fiera. Una che parla poco e abituata a non mostrare ciò che pensa e prova. Una cacciatrice e guerriera. Lui , Peeta, è "l'uomo del pane", dolce, ostinato, ironico, innamorato. Due opposti che si ritrovano a combattere uno contro l'altro in uno scontro all'ultimo sangue in un reality intitolato "Hunger Games". La trama, che lascio la quarta a raccontarvi, è davvero geniale. Un po' mi ha ricordato Vernon God Little di DBC Pierre (Einaudi Stile libero, un gran libro molto sottovalutato), anche quello basato su un reality, ma qui si tratta di tutt'altra ambientazione e scrittura. Una scrittura che non lascia nulla al caso, limata al millimetro, ogni parola è precisa e giustificata e i personaggi sono delineati perfettamente con pochi tratteggi. La tensione è alta, e tiene tutto il libro, fin dalle prime pagine introduttive. Unici piccoli grandi nei:
-Peeta, il coprotagonista, vive attraverso gli occhi di Katniss, ha poco spessore, poco spazio all'interno del romanzo. Si vorrebbe saperne di più;
-il finale è troppo troncato per i miei gusti. Bene che sia il primo di una trilogia... ma finirlo così sospeso è troppo;
-peccato che duri poco. Non mi sarebbero dispiaciute più pagine. Anche magari di descrizione del mondo che fa da scenario dell'azione, davvero originale e interessante.

Giudizio da 0 a 5: 5-. Il meno solo per questi ultimi aspetti negativi, ma che non inficiano l'entusiasmo che nutro nei confronti del libro. Ho già ordinato il secondo e spero che Mondadori si decida a far uscire il terzo. Ho trovato la trilogia completa in Slovenia (in sloveno), in questi giorni di vacanza. E mi è uscito fumo dalle orecchie per la rabbia.... Possibile che arrivi prima lì che da noi? Andrà a finire come con Crossed, il secondo di Matched... che me lo comprerò in lingua originale.
Consigliato a chi: ama i libri distopici, le belle storie al cardiopalma, e odia i reality show.
Curiosità: il volume è stato prima pubblicato da una piccola casa editrice negli States, e dopo acquisito. Ha venduto oltre 250.000 copie. E' stato tradotto in 26 paesi ed è rimasto nella classifica dei Best Seller del NY Times per oltre 92 settimane. Presto ne sarà tratto anche un film. Il libro è piaciuto anche a Stephenie Meyer (che campeggia nella fascetta del volume, dicendo che non riusciva a scollarsi dalle sue pagine e lo teneva sulle gambe anche al ristorante) e a Stephen King. Ha anche un sito italiano http://www.hungergames.it/
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